07 Giu 2017

Uno studio presentato in questi giorni al Senato, dal titolo “Lo Stato azionista”, smonta l’assunto secondo il quale il futuro economico sarebbe stato definito solo dai risultati delle aziende appartenenti alla grande industria, delle multinazionali quindi, le quali pian piano avrebbero del tutto spazzato via dal panorama economico italiano le piccole e medie imprese.

 

Ad oggi è possibile constatare che le cose non sono andate proprio così.

Sono state le piccole imprese, quelle spesso a conduzione familiare, attive soprattutto nel settore manifatturiero, a riportare dati superiori rispetto al mondo delle multinazionali.

Gli imprenditori delle cosiddette “multinazionali tascabili” si sono presi una bella rivincita sui colossi industriali dimostrando che puntare sulle PMI potrebbe rivelarsi la scelta giusta per l’economia del bel Paese e perché no, magari anche per uscire definitivamente dal periodo di crisi.