15 Dic 2017

Promossa dai Ministeri degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo Economico, si  è svolta la Missione Imprenditoriale Settore Energia a Buenos Aires dal 12 al 14 Dicembre 2017 organizzata da Confindustria e ICE-AgenziaOltre 35 imprese per un totale di 80 rappresentanti di aziende ed enti di supporto all’internazionalizzazioneRappresenta la terza missione realizzata nel paese nell’ultimo anno e mezzo (l’ultima si è tenuta a maggio in occasione della visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella). 

B&C ha partecipato alla prima missione imprenditoriale in Argentina (maggio 2016) e in questa occasione è presente per la seconda volta nelle iniziative nel paese sudamericano attraverso il dott. Marcelo Evangelista responsabile dell’Area Internazionale.

A guidare l’iniziativa è stato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, che negli stessi giorni ha preso parte ai lavori dell’11° Conferenza Ministeriale WTO organizzata a Buenos Aires dal 10 al 13 dicembre. 

Il settore dell’energiaè uno dei più dinamici dell’economia argentina, e permette di approfondire le opportunità di investimento e collaborazione industriale offerte alle imprese italiane dai programmi di sviluppo in particolare in corso nelle filiere delle energie rinnovabili e dell’oil&gas.

Con una produzione annua di circa 120 milioni di KWh e una capacità installata di 33 mila MW, l’Argentina è il secondo paese produttore e consumatore di energia elettrica dell’America Latina. I suoi livelli di produzione si sono tuttavia dimostrati insufficienti negli ultimi anni a soddisfare le crescenti necessità dell’industria e dei consumatori locali, che sono stimati in aumento ad un ritmo del 6% fino al 2019. Circa l’87% dell’energia prodotta in Argentina proviene da combustibili fossili (per la gran parte generata da impianti termici convenzionali che utilizzano gas), mentre appena l’1,8% da fonti rinnovabili.

L’obiettivo generale del Governo in materia energetica è quello di installare entro il 2025 una potenza addizionale di 21 GW rispetto ai valori attuali, per i quali si stimano investimenti necessari in circa 35 miliardi di dollari. Nel dettaglio 10 GW aggiuntivi dovrebbero arrivare dal settore delle rinnovabili, 8 GW dal termale, 0,1 dal nucleare e 3 GW dall’idroelettrico.

D’altra parte l’avvio dello sfruttamento del giacimento di Vaca Muerta, localizzato in una zona desertica che si estende per oltre 30 mila km2 nella Provincia di Neuquen, ha posto l’Argentina al centro dell’attenzione delle principali compagnie petrolifere mondiali. Secondo il Dipartimento di energia statunitense a Vaca Muerta sono infatti localizzate le quarte riserve al mondo di shale oil e le seconde di shale gas per un totale di 16,2 miliardi di barili di petrolio e 308 trilioni di metri cubi di gas.

Durante lo sviluppo del Forum Economico Italia-Argentina incentrato sul settore energetico, presieduto dal Sottosegretario Scalfarotto con la partecipazione da parte argentina, fra gli altri del Ministro dell’Energia Juan José Arangurensi sono tenuti una serie di incontri di business fra le imprese italiane e le controparti argentine (circa 300 i b2b con circa 150 aziende locali registrate. 

Con l’occasione si è messo in evidenza non solo i rapporti storici di amicizia e frattelanza nelle Relazioni Italia-Argentina, ma anche il fatto che l’Argentina costituisce il nostro 3° mercato per importanza in America Latina sia sul piano dell’export che dell’import, per un interscambio complessivo che nel 2016 ha superato i 2,1 miliardi di euro (non accadeva dal 2011). Sempre nel 2016 (ultimi dati annuali disponibili), l’export dell’Italia è aumentato di quasi il 9%, toccando il nuovo record storico di 1,15 miliardi; le nostre importazioni sono invece cresciute del 15%. Questa tendenza si è rafforzata anche nel primo semestre del 2017, quando le nostre vendite sono cresciute del 22% rispetto allo stesso periodo 2016 e gli acquisti del 5,6%. Sul piano degli investimenti diretti Statistiche ICE-Reprint indicano al dicembre 2015 quasi 450 imprese italiane operanti stabilmente in Argentina; esse occupano oltre 42.000 addetti ed esprimono un fatturato pari a circa 9,2 miliardi di Euro.