28 Apr 2020
business plan per start up

Se stai pensando di aprire una start up non puoi fare a meno di preparare un business plan. Il business plan per start up è lo strumento indispensabile che ti aiuta a definire in termini economico finanziari l’insieme del tuo progetto imprenditoriale, dalle principali linee strategiche agli obiettivi della azienda, delineando il possibile percorso patrimoniale e finanziario dell’impresa.

A cosa serve il business plan

Il business plan non solo aiuta a consolidare e valutare le proprie idee di business, gli obiettivi della azienda e i piani strategici da affrontare nel primo periodo di impresa, ma è anche un documento accurato ed efficace per reperire fondi da potenziali finanziatori, soprattutto nella fase iniziale del tuo business. Richiedere un prestito bancario non è affatto semplice se non si dispone di un piano d’impresa credibile e motivato. 

Come redigere un business plan vincente

A grandi linee possiamo dire che un business plan è formato da due parti dominanti, quella descrittiva dove si offre una visione d’insieme di quelle che sono le caratteristiche dell’azienda, i punti di forza e i punti deboli, la concorrenza e come fare per ottenere gli obiettivi preposti, e quella economica dove si espone uno studio dei costi, delle spese e dei ricavi in base agli investimenti iniziali, ai costi di gestione e agli utili stimati nel progetto.

Esempio di business plan per start up

Ecco 10 punti fondamentali per redigere un business plan per start up:

  1. Sommario
  2. Presentazione del progetto imprenditoriale
  3. Descrizione dell’azienda
  4. Organigramma
  5. Analisi di mercato e della concorrenza
  6. Strategie di marketing e promozione
  7. Piano operativo
  8. Aspetti economico-finanziari
  9. Motivazione
  10. Analisi SWOT

Punti chiave del business plan per start up

Una volta ordinate le idee e realizzata la parte descrittiva e organizzativa della presentazione della start up, che si voglia ottenere un prestito, convincere potenziali investitori sulla solidità del proprio piano aziendale o semplicemente per organizzare il piano operativo in maniera concorrenziale, il punto focale della riuscita della tua idea di business risiede in gran parte nella capacità di analisi del mercato di riferimento e della concorrenza.

L’idea di business

La prima parte concerne sicuramente la presentazione della start up, l’idea di business e l’organigramma. Il sommario sintetico ed esplicativo è di forte impatto per trasmettere ciò che si intende fare, con quale prodotto o servizio, e quali sono le principali caratteristiche, ovvero i punti di forza della start up.

Il marketing

La sezione inerente il marketing è sicuramente la più difficile da elaborare in quanto riguarda il trattamento di dati non presenti in azienda e, una volta ottenuti da fonti e ricerche esterne, molto spesso sono difficili da ordinare e da elaborare. Per questo, la parte relativa alle strategie di marketing ed alla promozione della start up non può essere lasciata al caso ed è consigliabile affidarsi ad un’agenzia marketing specializzata.

Nella voce analisi di mercato e della concorrenza sarà quindi importante inserire dati quali : 

  • Il target, ovvero il mercato di riferimento, volume ecc. 
  • I dati relativi alla concorrenza e come il proprio prodotto si distingue
  • Le fonti di redditività e il fatturato medio del settore di riferimento
  • Eventuale piano di espansione

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