24 Mag 2012
C’è spazio per tutti: così Chris Anderson sembrava profetizzare nel 2004 quando per primo parlò della “coda lunga” ovvero del modello economico antinomico al “mass market” grazie al quale, sostanzialmente, è possibile trarre profitto anche operando all’interno di un mercato di nicchia, perché percepiti come competenti.
Internet si sposa perfettamente con questa teoria, dal momento che mette in risalto qualunque offerta, per quanto particolare e di nicchia  possa essere: essere influenti in Rete è fondamentale per essere ritenuti “de facto” competenti ed avere la propria pletora di appassionati followers. Trasposto nel business, essere influente significa saper portare pubblico e clienti verso un prodotto o servizio, anche in funzione del valore dei propri contatti e dell’efficacia del passaparola.
Klout  è un servizio gratuito e disponibile online con cui valutare quanto si è influenti sui social network attraverso l’attribuzione di un indice numerico (da 1 a 100), il Klout score, legato a quanti “Like” ottiene un proprio post su Facebook, ai retweet che genera su Twitter, ai commenti ricevuti ecc.
Come calcolare l’indice Klout
Il sistema consente il login solo attraverso il proprio account Twitter o Facebook. Alla prima connessione Klout chiede quali sono i social network a cui si è connessi e procede all’analisi dell’influenza che si ha sudi essi: viene quindi visualizzato il primo punteggio Klout.
All’utente non resta che darsi da fare per aumentare il proprio prestigio in Rete: restare fermi genera un progressivo ed inesorabile abbassamento del proprio indice.
All’interno del proprio account Klout sono disponibili i report con l’analisi della propria attività sui social network, per  capire quali sono le aree di forza e quelle invece da migliorare.
Attraverso la score analysis, ad esempio, viene indicato l’andamento giornaliero del proprio Klout score e quindi si può immediatamente valutare se le azioni intraprese hanno fruttato miglioramenti nella capacità di influenzare altri utenti.
Se si è influenti, infine, si viene premiati attraverso il meccanismo dei perks (vantaggi): la aziende  monitorano Klout e possono fissare delle soglie al disopra delle quali premiare con un perk. Il concetto base è che se si è influenti in uno specifico campo, le aziende del settore possono essere interessate a seguire l’esperto, senza alcun obbligo per l’influencer di dover parlare di un prodotto/servizio specifico.
In definitiva Klout è un potente strumento, ancora non utilizzato qui in Italia, che consente di valutare e migliorare la propria influenza sui social network. Emergere, grazie ad uno score alto, potrebbe aprire le porte di una carriera come blogger di successo.
B&C adotta una metodologia di indagine di mercato specifica per il web che prevede l’utilizzo di tecniche classiche di ricerca e, al contempo, di piattaforme di monitoraggio social.