07 Feb 2017

Da un’indagine effettuata da UPS su un campione di 12.815 aziende in 8 Paesi del Vecchio Continente, emerge che l’export sia un metodo infallibile per incrementare i ricavi.

Le PMI che rivolgono il proprio interesse verso i mercati esteri vedono un aumento esponenziale del profitto rispetto a quelle che rimangono chiuse nel proprio territorio. Tuttavia l’instabilità dei cambiamenti socio politici in atto, in particolare l’effetto Brexit, ha condotto al vacillamento della fiducia nelle esportazioni, registrando un decremento del 16%.

In questo quadro, l’Italia si trova in una situazione controversa: infatti, dopo la crisi del 2015, che ha segnato un punto a sfavore delle esportazioni, il 2016 si è aperto con una forte ripresa specialmente nel settore dell’Automotive e dell’Agroalimentare. Le PMI italiane sono frenate nelle esportazioni delle merci da molteplici problematiche, in particolare dallo sdoganamento, dalla mancata affidabilità delle consegne e dagli onerosi costi di spedizione. Per ovviare a questa situazione, le aziende di trasporto merci stanno cercando di mettere a punto un servizio specifico per tutto il territorio europeo.

Seguendo i consigli del Presidente di UPS Europe, Nando Cesarone, le Piccole Medio Imprese devono iniziare ad esportare in maniera intelligente sfruttando l’e-commerce, lavorando sul marketing e studiando strategie promozionali ad hoc per il servizio offerto.