31 Lug 2019

Per andare ad analizzare quali sono i “servizi pubblici”, vediamo la definizione della Treccani:

“Rientra in tale nozione quel complesso di attività prestate nei riguardi degli utenti per il soddisfacimento di bisogni collettivi. La nozione di servizio pubblico è stata, in passato, caratterizzata da una concezione soggettiva: era considerato servizio pubblico quello prestato da parte di un pubblico potere”.

Ci sono due distinte categorie per i servizi pubblici: i servizi pubblici generali e i servizi pubblici speciali.

Servizi pubblici generali

Questo tipo di servizi pubblici, racchiude quei servizi erogati per soddisfare tutti i cittadini, indistamente.

Per poter offrire tali servizi, è necessario finanziare la spesa pubblica con tasse o imposte, che la collettività intera affronta. Si possono includere nei servizi pubblici generali l’istruzione, la sanità, la pubblica sicurezza interna, la difesa militare, ecc.

Servizi pubblici speciali

Per servizi pubblici speciali si intende quella tipologia di servizio che soddisfa una particolare esigenza ed è rivolto a singoli gruppi di cittadini. Due esempi di servizi pubblici speciali possono essere, sicuramente, il trasporto pubblico e il servizio postale. Questa forma di servizio è in parte finanziato da specifici costi proposti alla cittadinanza che ne usufruisce come ad esempio il biglietto dell’autobus o l’abbonamento annuale ai trasporti pubblici.

Esistono dei sottogruppi all’interno di questa categoria di servizi. I servizi pubblici speciali possono esser divisi in servizi divisibili e servizi parzialmente divisibili.

Servizi pubblici divisibili

Quando ci si riferisce ai servizi pubblici divisibili, si intende quei tipi di servizi dei quali è possibile misurare il beneficio goduto da ogni singolo cittadino, come ad esempio avviene per il  trasporto pubblico.

Servizi pubblici parzialmente divisibili

Sono servizi pubblici parzialmente divisibili quei servizi che, oltre a soddisfare il bisogno individuale degli utenti, generano anche un vantaggio sociale per l’intera collettività.

Beni meritori e beni demeritori

Quando lo Stato eroga servizi pubblici senza tener conto della domanda dei cittadini, si può parlare di beni meritori e demeritori.

I beni meritori, sono quei vantaggi scaturiti da determinati servizi pubblici che difficilmente vengono materialmente valutati dalla società. Beni meritori sono, ad esempio, l’istruzione o i corsi di formazione professionale. Lo Stato eroga questi servizi e ne incentiva il consumo.

Beni demeritori sono quei “servizi” proposti dallo Stato che portano a degli svantaggi sociali. Vendita di alcolici o di prodotti legati al fumo, sono beni demeritori. Come anche la promozione e divulgazione di attività relative al gioco d’azzardo.

Questi servizi erogati sono fonte di guadagno importante per lo stato che tassa pesantemente questi prodotti per cercare di limitarne il consumo.

In conclusione, si può asserire quanto segue: i servizi pubblici sono erogati dallo Stato per soddisfare richieste o necessità che la collettività ha, per migliorare lo stile di vita in relazione agli usi ed alle norme che una società organizzata si autoimpone o che si generano in essa.